Ottimo inizio 2017 per cascate San Fele

         

  Sono riprese le escursioni alle cascate di San Fele anche  e soprattutto in questo periodo invernale   alla visione di  scenari  meravigliosi quali  le cascate ghiacciate per continuare in escursione alle cascate innevate, dimostrando così che il sito può e deve essere visitato nell’intero arco dell’anno.

Nel solo anno 2016 non meno di 40.000  di turisti  hanno visitato le cascate di San Fele diventando uno dei luoghi più visitato della Basilicata.    Tutto questo è stato possibile  grazie  al lavoro  volontario  dei soci  dell’associazione U uattenniere, che ha reso possibile la valorizzazione del torrente Bradano e delle sue cascate e senza alcun spreco di risorse pubbliche.

Auspichiamo che questo importante risultato raggiunto , inimmaginabile fino a qualche tempo fa , sia di stimolo ed interesse per tutti quanti hanno responsabilità istituzionali ,ma anche semplici cittadini ed associazioni per un richiamo ad un eccezionale e straordinario impegno nell’anno in corso per affrontare e risolvere le tante criticità presenti per dare alla comunità di San Fele e soprattutto ai tanti visitatori l’accoglienza , i servizi e l’organizzazione che questo luogo richiede e determinare in questo modo condizioni di sviluppo e occupazione per il nostro territorio.

Migliaia di visitatori di tutte le età con famiglie al seguito hanno invaso il territorio di San Fele. Molti di loro provenivano dalle regioni limitrofe ( Puglia e Campania in testa),dal resto d’Italia e molti anche dall’estero, con evidenti benefici per le strutture ricettive  locali.

Molto rimane  ancora da fare ,ma pensiamo che  con l’intervento finanziario concesso ormai da novembre 2012 dalla Regione Basilicata pari a 140.000 euro e che ad oggi è utilizzato per circa la metà ( sono ancora a disposizione 73.000 euro ) , sarà possibile (speriamo in tempi brevi) di rendere l’area più agibile   ,attraverso opere quali la sentieristica necessaria e le dovute opere di  messa in sicurezza dei tracciati, oltre che l’acquisizione delle ulteriori aree private adiacenti al torrente Bradano San Fele

Le cascate di San Fele:

Il torrente Bradano scorga dall’appennino Lucano, in località Matise di San Fele, in provincia di Potenza,per confluire nella fiumara di Atella e poi nel fiume Ofanto. Attraversando il territorio del comune di San Fele, il torrente è costretto ad effettuare dei particolari salti di quota che danno origine alle naturali e suggestive cascate di San Fele.

Le cascate prendono il nome “ U uattenniere ”, la trasposizione dialettale di

“ Gualchiera”: macchina utilizzata in antichi opifici costruiti a ridosso delle cascate. Sfruttando la forza dell’acqua, una grande ruota azionata trasmetteva il movimento ad un cilindro orizzontale nel quale erano inserite, verticalmente, le aste dei folloni. Questi terminavano con pesanti magli ( o folloni) che, entrando e uscendo da una vasca ( dove sul fondo venivano posti tessuti), servivano a gualcare la lana; le proprietà feltranti del panno venivano così rese più compatte e meno ruvide.

La Gualchiera di San Fele è rimasta in uso fino agli anni 40 del secolo scorso.

La potenza dell’acqua veniva impiegata anche per il funzionamento di antichi molini ( oltre 20 ), i cui resti ( così come quelli della Gualchiera) testimoniano l’ingegno e la dedizione al lavoro dei Sanfelesi.

Grazie all’impegno e al lavoro dei volontari dell’Associazione, costituita per valorizzare e promuovere il territorio di San Fele, oggi possiamo ammirare alcune delle cascate “  U uattenniere”, riportate alla vista e al loro antico ed affascinante  splendore. L’associazione continua il proprio impegno nel ripristino di ulteriori aree attraversate dal torrente. A breve sarà possibile fruire di nuovi percorsi guidati ed ammirare altre cascate.

San Fele  15 gennaio  2016

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